
In provincia di Belluno, nascosta fra le Dolomiti, quasi al confine con l’Austria, c’è una zona famosa per una miriade di cose: Comelico, anche detta Val Comelico.
Questa area geografica, conosciuta soprattutto come destinazione turistica sia invernale che estiva, è composta da cinque comuni: Santo Stefano di Cadore, San Niccolò di Comelico, Danta di Cadore, San Pietro di Cadore e infine Comelico Superiore.
Quest’ultimo comune in particolare è quello che mi ha rubato il cuore quando, più di dieci anni fa, l’ho visitato per la prima volta.
E siccome me ne sono innamorato io, spero che lo possiate fare anche voi.
Comelico Superiore
Il comune di Comelico Superiore si trova nell’alta valle del Piave, incastonato tra le Dolomiti Bellunesi e le Alpi Carniche, al confine diretto con l’Austria. È un territorio montano che si estende dai 1.200 metri di quota fino a oltre i 2.500.
Essendo un comune, Comelico Superiore è formato da varie frazioni:
- Padola: motivo per cui io ho scoperto questo comune (ero venuto qua a sciare) e principale meta turistica. Situata a 2000 metri, è una delle frazioni di Comelico Superiore che si trova a più alta quota. Non vanta la storia più fortunata, in quanto nella seconda metà del 1800 Padola fu devastata da svariati incendi. Durante la ricostruzione, l’architetto Segusini si è sdato: se Palmanova è la città a forma di stella, infatti, Padola è il paese a forma di croce. Questa frazione deve la sua fama soprattutto agli impianti sciistici.
- Dosoledo: come facilmente intuibile, anche questo paese è stato interessato dagli incendi. Come nel caso di Padola, il danno è stato esteso e ha avuto conseguenze sull’architettura della zona. Diversamente dalle case montane in legno che ci sono così familiari e che, nell’immaginario collettivo, rappresentano la vita in montagna, infatti, quelle di Dosoledo sono tutte in muratura.
- Candide: senza dubbio la frazione più suggestiva di Comelico Superiore, Candide è anche il paese più vecchio del comune. Una curiosità che piace molto ai locali è che esiste un atto di vendita che attesta la vendita del Monte Ombrio da parte dei Caminesi agli abitanti del borgo.
- Casamazzagno: se vi piacciono i panorami, questo paese fa per voi. Collocato alle pendici del monte Spina, quando ci si sveglia qua, pare che il mondo sia in pace.
Cosa visitare a Comelico Superiore

Comelico Superiore offre numerosi luoghi di interesse storico, naturalistico e culturale. Ecco alcuni imperdibili:
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- Chiesa di San Luca Evangelista a Candide
Una delle più antiche della valle, con affreschi e opere lignee di grande valore.
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- Museo Algudnei a Dosoledo
Un piccolo gioiello che racconta la storia e la cultura del Comelico, dalle tradizioni popolari alle memorie della Grande Guerra.
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- Parco naturale delle Dolomiti Bellunesi e Alpi Carniche
Una rete di sentieri che attraversano boschi, pascoli e creste alpine, offrendo panorami mozzafiato.
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- Malga Coltrondo e Malga Nemes
Luoghi perfetti per assaporare piatti tipici e respirare la vera vita alpina.
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- Padola e i suoi impianti sciistici
Moderni e collegati al comprensorio di Sesto in Alta Pusteria, fanno di Comelico Superiore una destinazione ideale per gli amanti dello sci.
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- Le sorgenti del Piave
A pochi chilometri da Sappada, ma facilmente raggiungibili anche dal Comelico, sono uno dei luoghi simbolo della montagna veneta.
Cosa fare in inverno a Comelico Superiore
Sport invernali
Ovviamente, Comelico Superiore splende in inverno. Le piste sono coperte di neve fresca e la legna arde nelle stufe, promettendo settimane bianche incredibili.
La località più attrezzata è Padola, che grazie ai suoi moderni impianti di risalita permette di praticare sci alpino e snowboard su piste di diversa difficoltà, adatte sia ai principianti sia agli sciatori esperti. La stazione è collegata direttamente al comprensorio delle 3 Zinnen Dolomites, uno dei più apprezzati dell’Alto Adige, arricchendo così l’offerta sciistica.
Sempre in zona Padola, ma questa volta nella Piana, potrete fare sci di fondo. Qui si snodano chilometri di anelli immersi nel silenzio dei boschi e dei prati innevati. Poiché questa variante dello sport è molto meno adrenalica, l’esperienza risulta essere quasi meditativa.
Infine, non mancano le occasioni per chi ama muoversi lontano dalle piste. Le ciaspolate conducono alla scoperta di scenari incantati, tra boschi ammantati di neve e panorami che si aprono improvvisi sulle vette dolomitiche. Molti itinerari partono direttamente dai paesi, consentendo di vivere un’esperienza autentica senza bisogno di prendere l’auto.
E altro

L’inverno, però, non è fatto solo di sport. Ogni domenica più vicina al 9 febbraio, a Dosoledo prende vita uno degli eventi più caratteristici dell’anno: la maskarada, ovvero un Carnevale che vede la sfilata delle maschere tradizionali, ben diverse da quelle di altri luoghi. Qua, infatti, ciascuna maschera è in legno – intagliata a mano dagli artigiani locali.
Indipendentemente dall’attività scelta per la giornata, le sere invernali richiedono di scaldarsi e prendersi cura di noi stessi. Ecco perché molti alberghi e rifugi della zona dispongono di aree wellness con saune, bagni turchi e vasche idromassaggio con vista sulle montagne.
In definitiva, l’inverno in Comelico Superiore offre un equilibrio ideale tra sport, coccole e, nel periodo giusto, anche tradizione.
Cosa fare in estate

Quando la neve si scioglie, Comelico Superiore si trasforma in un vero paradiso verde, ideale per chi ama la natura e l’aria di montagna. Una delle attività più amate è certamente il trekking: la valle offre sentieri di ogni livello, dai percorsi facili e adatti alle famiglie fino alle salite più impegnative che conducono a malghe e rifugi panoramici. Tra i percorsi più suggestivi vale la pena citare il giro delle Malghe, che tocca Coltrondo e Nemes, la salita verso il Monte Cavallino e l’escursione fino al passo Silvella, da cui si apre una vista mozzafiato sulle Dolomiti e sulle Alpi Carniche.
Per chi preferisce spostarsi su due ruote, Comelico Superiore è anche una destinazione ideale per la mountain bike e le e-bike. I percorsi panoramici, ben segnalati e immersi in paesaggi di boschi e prati alpini, permettono di vivere esperienze emozionanti senza necessariamente avere un grande allenamento, grazie anche alla possibilità di noleggiare e-bike a Padola e nelle località vicine.
Gli amanti dell’adrenalina trovano pane per i loro denti con l’arrampicata e le vie ferrate, ovvero percorsi di arrampicata lungo le pareti rocciose delle montagne. Le Dolomiti, con le loro pareti di roccia chiara e imponenti, sono un terreno ideale per chi ama mettersi alla prova. Vie ferrate come quella del Col Rosà rappresentano una sfida affascinante, adatta sia agli appassionati esperti sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo mondo.
L’estate in Comelico non è fatta solo di sport e natura: la valle custodisce anche un ricco calendario di eventi culturali ed enogastronomici. Le sagre paesane animano le frazioni con musica, danze e piatti tipici della tradizione. È l’occasione perfetta per assaporare i casunziei – ravioli ripieni di barbabietola o patate -, gustare formaggi di malga appena prodotti e accompagnare tutto con la polenta fumante, vero simbolo della cucina montana.
Non può mancare poi una tappa in malga, dove trascorrere una giornata immersi nella vita alpina. Qui è possibile osservare la lavorazione del latte, assaporare prodotti genuini e rilassarsi circondati da prati fioriti e pascoli. È un’esperienza che unisce il piacere del palato con la scoperta delle tradizioni rurali della valle.
Infine, grazie alla vicinanza con il confine, le escursioni in Austria rappresentano un’ulteriore opportunità per arricchire la vacanza. In pochi chilometri si può sconfinare in Tirolo o in Carinzia, scoprendo paesaggi altrettanto spettacolari e culture affini ma con sfumature diverse. È un modo per rendere la propria permanenza ancora più completa e variegata.
